Giuria


Lorenzo Baraldi

Lorenzo Baraldi

Scenografo
Un pezzo di storia del cinema italiano.
Lorenzo Baraldi (all'anagrafe Gianlorenzo Baraldi) è uno scenografo, costumista e produttore cinematografico italiano.
Per il film "Il Marchese del Grillo" di Mario Monicelli ha ottenuto il Nastro d'argento alla migliore scenografia e il David di Donatello come migliore scenografo.
Baraldi ha curato le scenografie di vari film di Mario Monicelli, tra i quali "Le rose del deserto", "Le due vite di Mattia Pascal", "Bertoldo, Bertoldino e... Cacasenno", "Amici miei" e "Amici miei - Atto II", "Il marchese del Grillo", "Temporale Rosy", "Viaggio con Anita", "Un borghese piccolo piccolo", "Signore e signori, buonanotte".
Baraldi ha anche lavorato con registi stranieri, come il francese Georges Lautner per il film "Le guignolo" (1980) e lo scozzese Michael Radford per il film "Il postino" (1994).
Arianna Nastro

Arianna Nastro

Attrice
La principale attività di Arianna Nastro nel mondo del cinema è quella di attrice.
Tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film "La solitudine dei numeri primi" (2010) di Saverio Costanzo, dove ha interpretato la parte di Alice adolescente.
Nel 2013 ha interpretato uno dei ruoli principali nel cortometraggio "Il rigorista" di Max Miecchi, in cui ha riformato, con Vittorio Lomartire, la coppia protagonista del film di Costanzo.
Nel 2014 ha lavorato con Eugène Green per la realizzazione del film "La Sapienza" dove ha interpretato la parte di Lavinia.
Per la TV ha interpretato un ruolo nella serie "Non uccidere".
Claudio Colombo

Claudio Colombo

Sceneggiatore
Coautore e cosceneggiatore di "Padre" di Giada Colagrande.
Il recente film “Padre” di Giada Colagrande, interpretato dalla stessa insieme a Willem Dafoe e Franco Battiato (nel ruolo del padre), mostra interessanti spunti di riflessione in un ottica di psicologia alchemica. La figura del Padre è un imponente archetipo dell’uomo insieme a quello della Madre che, come le due colonne poste nel vestibolo del tempio di Salomone (Il libro dei Re), Jachin (stabilità) e Boaz (forza), rappresentano i due pilastri su cui si costruisce il tempio dell’Uomo. Il padre, oltre al principio del maschile/forza, rappresenta anche qualcosa di più prospettico, in particolare la direzione, il moto e il possibile movimento ascendente dell’uomo.

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